La Capra Hycrus

Le Capre da Cashmere, il cui nome scientifico è Capra Hircus sono di taglia media, alte circa 60 cm al garrese, con un peso che varia dai 50 –60 Kg per il maschio ai 35-45 Kg per la femmina. 

Gli animali che vivono nel deserto del Gobi hanno dimensioni minori. La loro testa è piccola, il profilo fronte-naso è rettilineo ed entrambi i sessi hanno una simpatica barbetta. Le corna sono ben sviluppate ed è proprio la forma di queste che aiuta ad individuare le varie specie sparse nel mondo. La nostra bellissima capra sfoggia un manto imponente. Il suo vello di superficie è aperto, lungo e relativamente grossolano, costituito da fibre setose chiamate ”Giarre”, di un colore che varia dai toni del bianco-avorio al grigio-marroncino e nero. Non è certo questa “visibile” la sua parte più preziosa, che, al contrario, viene utilizzata per produzioni piu’ dozzinali quali coperte, tappeti, cordami, tendaggi, etc…

La parte di pelo che diventerà prezioso Cashmere risiede invece nella zona più nascosta del vello, nella calda e fitta lanugine che si trova subito a ridosso della pelle e che viene chiamata sottovello. Questa è corta, liscia, morbidissima, soffice e quasi serica ed è la parte che più efficacemente protegge l’animale dal freddo. E’ il maschio a produrre la maggiore quantità rispetto alla femmina che, nel periodo della gravidanza e dell’allattamento perde facilmente il pelo divenuto più fragile. 

Qualche curiosità: per ottenere lo spessore di un millimetro occorre mettere in parallelo circa 70 fibre delle più fini, mentre dalla pettinatura di una capra si ricavano dai 200 ai 500 grammi di sottovello, che si riducono della metà, dopo il trattamento che dovrà subire per essere raffinato. Alla luce di queste notizie si possono ben giustificare i prezzi notoriamente molto elevati di questa specialissima fibra, unica al mondo

Clima e territorio sono determinanti per la qualità e quantità del cashmere.

E’ nelle regioni più desertiche, inospitali, fredde (fino a 30° sotto lo zero), caratterizzate da altopiani stepposi impervi, che pascola la capra cashmere dal manto più soffice e fine.

Più i pascoli sono spazzati dal vento gelido ad altezze inaccessibili fino a 5000 metri, più l’ambiente è primitivo e selvaggio e più il manto che ne verrà ricavato sarà caldo, soffice e prezioso.  Quando si è provato a trasferire le capre cashmere in situazioni climatiche diverse, più gradite all’uomo, si è scoperto che possono sopravvivere, anche se in condizioni non ottimali ma il loro prezioso sottovello perde le sue caratteristiche migliori di finezza, sofficità e morbidezza, diminuendo notevolmente la quantità prodotta.